Guida completa sul Riesling – The Taste Seeker

Se per le uve bianche italiane ho ancora molta indecisione su quale sia la mia preferita, i dubbi scompaiono nel nulla quando si parla di vitigni internazionali. Perché lo scettro, nel mio gusto personale, va indiscutibilmente al Riesling Renano (da non confondere con il Riesling Italico) ed in questo articolo vorrei realizzare una specie di guida per includere tutto, ma proprio tutto quello che c’è da sapere sull’uva regina della viticoltura teutonica! Iniziamo subito con l’indice di questo articolo.

INDICE

Curiosità

Panoramica

Caratteristiche Olfattive

Caratteristiche Visive

Caratteristiche Gustative

Classificazione

Abbinamenti

CURIOSITÀ

  • Riesling deriva da reissen, ovvero “dividere”, “incidere”, forse in riferimento al taglio dei fiori per evitare la crescita di troppe bacche.
  • Le prime testimonianze del Reisslingen si trovano in un documento di trasporto del 1456, mentre la prima vera citazione del Riesling moderno è presente nel trattato Kreutterbuck del botanico Hieronymus Boc.
  • È conosciuto come Johannisberg e Petit Rhin in Svizzera, Lipka in Repubblica Ceca, Rajinski e Renski nei Balcani, Starovetski in Slovacchia, Rajnai Rizling in Ungheria.
  • È un’uva incredibilmente versatile, capace di produrre sia vini che fermi che spumanti, sia secchi che dolci e si presta “all’attacco” della Botrytis Cinerea.
  • La maturazione è tardiva ed è resistente alla peronospora, oltre ad essere leggermente suscettibile all’oidio.
  • Metà del Riesling Renano coltivato in Germania si produce nella Mosella.

PANORAMICA

ln Italia il Riesling Renano è stato introdotto nel secolo scorso, trovando un territorio fertile soprattutto nelle regioni nord-orientali come il Friuli Venezia Giulia ed il Trentino-Alto Adige. Tuttavia, è in Germania che il Riesling Renano ha trovato il suo parco giochi ideale, soprattutto lungo il corso del Reno. Se vogliamo tratteggiare la zona ottimale per questo vitigno dobbiamo spostarci verso la Mosella, soprattutto nelle zone vinicole del Mosel-Saar-Ruwer, del Rheingau, della Nahe e del Pfalz. Non va però trascurata la Francia, in particolare l’Alsazia, capace di realizzare dei Riesling straordinari sia secchi che dolci; per quest’ultima categoria è possibile trovare in questa zona due tipologie distinte, ovvero la Vendange Tardive (alias “vendemmia tardiva”) e la “Sélection de Grains Nobles”, con acini selezionati attaccati dalla Botrytis Cinerea.

Uno dei motivi che mi hanno portato ad innamorarmi del Riesling Renano è il fatto che sia in grado di mantenere livelli di acidità notevoli anche quando raggiunge la piena maturità, rendendolo idoneo anche all’ottenimento di vini passiti o botitrizzati. Inoltre è un’uva dalla spiccata acidità ed in grado di raggiungere lunghi tempi di affinamento in bottiglia. Penso che uno degli esempi pratici e personali più adatti che potrei condividere è il Riesling Kabinett in foto (vedere paragrafo successivo) del 1990 assaggiato nell’autunno del 2021: senza entrare nel dettaglio dell’analisi organolettica, è stato uno dei migliori vini che abbia mai bevuto in vita mia e, nonostante i 31 anni di vita sulle spalle, perfettamente integro.

Storicamente i vini tedeschi vengono suddivisi in vini da tavola (tafelwein e landwein) e vini di qualità Qualitätswein, qualitativamente superiori. I vini di qualità si suddividono in due gruppi, quelli con predicato e quelli senza. Il predicato corrisponde grosso modo alla nostra denominazione DOC. I vini senza predicato sono i Qualitätswein bestimmter Anbaugebiete (QbA), ovvero i vini di qualità provenienti da una specifica regione, come i nostri IGP. I Riesling con predicato (Prädikatswein che una volta si chiamavano Qualitätswein mit Prädikat, QmP) hanno vari predicati che indicano un crescente residuo zuccherino. Proprio sulla suddivisione in base al residuo zuccherino ci soffermeremo tra poco.

CARATTERISTICHE OLFATTIVE

Parliamo di un vitigno che in entrambe le sue varianti – secca o dolce – offre vini con profumi intensi ed aromatici. Quando il vino è giovane o realizzato partendo da uve poco mature o coltivate in climi più rigidi, offrono aromi fruttati ed agrumati, come limone, pompelmo, lime, cedro e mela verde. Non mancano i sentori floreali, nella maggior parte dei casi – sempre per i vini più giovani – di camomilla ma anche biancospino e gelsomino. Se però cerchiamo il marchio distintivo dei Riesling, soprattutto di quelli della Mosella, andremo a nominare la fantomatica parola “idrocarburi”, pertanto una nota minerale distintiva e marcata. Tale nota marcata dovuta soprattutto dal TDN (1,1,6-trimetil-1,2-deidronaftalene), un composto naturale responsabile di aromi simili – come idrocarburi e kerosene. Qualora si vada a gustare prodotti maggiormente invecchiati, non è raro riscontrare anche note di miele, cera e burro.

CARATTERISTICHE VISIVE

Qui ovviamente va tenuta in considerazione la tipologia del Riesling che si va a degustare. Per i vini secchi giovani affinati in acciaio il colore avrà probabilmente una tonalità di giallo tenue con possibili sfumature verdoline. Un colore di giallo paglierino più carico, con possibili riflessi dorati, lo potremmo riscontrare nei vini affinati in contenitori di legno. Se poi i Riesling vengono conservati per un lungo periodo di tempo – uno dei principali aspetti positivi di questo straordinario vino – il colore può tranquillamente ottenere una straordinaria tonalità di giallo dorato, in alcuni casi anche ambrato.

CARATTERISTICHE GUSTATIVE

Indipendentemente dal residuo zuccherino, le durezze giocano un ruolo dominante – ma mai invasivo – nel gusto: è un vino di corpo e struttura, spesso di consistenza quasi cremosa, caratterizzato da una spiccata acidità ed una marcata mineralità.

CLASSIFICAZIONE

Andiamo adesso a vedere nel dettaglio la classificazione dei Riesling in base al residuo zuccherino.

TROCKEN

Il primo vino che troviamo alla base della classificazione, sicuramente il meno dolce. Si tratta di vini secchi (con al massimo 9 grammi/litro di zuccheri residui, minimo 4). La sua traduzione letterale è “secco”.

HALBTROCHEN o FEINHERB

Sono vini semi secchi, con una dolcezza non troppo marcata (compresa tra i 12 ed i 18 grammi/litro di zuccheri residui).

KABINETT

Questi sono vini prodotti con uve raccolte durante il periodo normale di vendemmia. Letteralmente viene tradotto come “vino da dispensa” (i kabinett sono piccoli armadi in legno). Viene prodotto partendo da uve surmature e contiene fino a 60 grammi per litro di zucchero residuo all’incirca. Quello che vedete in foto (vendemmia 1990) è, ad oggi, uno dei 3 vini più buoni ed emozionanti che io abbia personalmente mai bevuto. Lo gustai durante una cena dal ristorante “Cracco” a Milano. Se vi interessa vedere come è andata, cliccate qui per vedere il video della cena.

SPÄTLESE

 Qui cominciamo ad avvicinarci a vini molto più dolci, in questo caso prodotti con uve raccolte da vendemmia tardiva. La traduzione letterale è “vendemmia tardiva” (spat- “tardiva”, -lese “vendemmia”) e possono contenere fino a 80 grammi per litro di zucchero residuo all’incirca.

AUSLESE

Il livello di complessità e di dolcezza aumenta ulteriormente; infatti sono vini prodotti con uve raccolte da vendemmia tardiva e con grappoli selezionati in vigna che possono anche essere stati colpiti da Botrytis Cinerea.. Tradotto letteralmente come “vendemmia da grappoli selezionati” (aus- “selezionata”, -lese “vendemmia”), sono vini che contengono fino a 100 grammi per litro di zucchero residuo all’incirca.

BEERENAUSLESE

Un Grüner Veltliner in versione Beerenauslese

Questi vini vengono realizzati con una selezione manuale degli acini (uva surmatura) attaccati dalla Botrytis Cinerea, quindi il lavoro di selezione e raccolta aumenta maggiormente. Può essere tradotto come “vendemmia da acini selezionati” (beeren- “acini”, -aus- “selezionati”, -lese “vendemmia”). I vini “Beerenauslese” contengono fino a 200 grammi per litro di zucchero residuo all’incirca.

TROCKENBEERENAUSLESE (TBA)

Insieme ai Sauternes (Bordeaux) e ai Tokaji (dall’omonima area ungherese), il TBA fa parte della magica triade dei vini muffati: è la massima espressione di vino dolce botritizzato. Si tratta di vini prodotti con una selezione manuale degli acini appassiti e attaccati dalla Botrytis Cinerea. Letteralmente il termine – non di facilissima lettura le prime volte – sta per “vendemmia da acini appassiti selezionati” (trocken– “secco”, in questo caso “appassito” in riferimento all’acino, –beeren– “acini”, –aus– “selezionati”, –lese “vendemmia”). È un vino estremamente dolce che può contenere fino a 270 grammi per litro di zucchero residuo.

EISWEIN

Non è necessariamente inclusa nella classificazione generale dei Riesling e non è neanche il vino più dolce, ma questi sono prodotti straordinari che fanno comunque parte della galassia Riesling. Questi vini si ottengono vinificando uve ghiacciate e con una vendemmia effettuata con una temperatura non superiore a -7° di grappoli, ma senza che gli acini siano colpiti da Botrytis Cinerea. La traduzione letterale è “vino dal ghiaccio” e si produce durante le prime gelate invernali da acini congelati (assolutamente vietato il congelamento artificiale). Le soluzioni zuccherine hanno un punto di congelamento inferiore all’acqua e questo consente di estrarre dall’acino solo le componenti liquide con concentrazioni zuccherine più elevate. Gli Eiswein non sono prodotti da acini appassiti. Hanno infatti generalmente residui zuccherini inferiori, paragonabili ai Beerenauslese, e sono tipici soprattutto della Germania e dell’Austria, oltre che in Canada (dove sono conosciuti come Icewine).

ABBINAMENTI

Qui davvero c’è uno spettro talmente esteso che c’è solo l’imbarazzo della scelta, ovviamente in base al residuo zuccherino di cui parliamo.

Per quelli più secchi infatti si può andare da vari antipasti a formaggi come il Taleggio, mentre quelli invecchiati e dolci si sposano con selvaggina come il cervo ed il capriolo.

Con i TBA si può optare per un classico come il foie gras, mentre gli Eiswein probabilmente richiamano portate finali del pasto, ovvero dessert – al piatto o al cucchiaio.

Spero che con questo articolo abbiate scoperto qualche informazione in più su uno dei miei vini preferiti. Fatemi sapere nei commenti se aggiungereste qualcosa e quali sono le vostre opinioni sul tanto decantato Riesling!

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